Donne del PLR

Emma Degoli: militante per il suffragio femminile

Opinione Liberale 28 ottobre 2016 

Per gentile concessione di AARDT, OL ricorda Emma Degoli-Bernhardt (1912-2006). La sua biografia è stata realizzata dalla storica Susanna Castelletti nell’ambito del progetto «Tracce di donne – Biografie femminili ticinesi del XIX e XX secolo».

Emma Degoli-Bernhardt nacque a Feuerthalen (canton Zurigo) nel 1912. Della sua giovinezza si conosce poco: ottenne la maturità a San Gallo e nel 1934 si sposò con Werner Degoli, imprenditore italiano residente a Zurigo. La coppia si trasferì per un breve periodo a Milano; negli anni della seconda guerra mondiale, approdò nel Luganese; dal 1959 si stabilì a Massagno. 

Emma fu interprete dei mutamenti della società e dell’evoluzione delle esigenze femminili. Si mobilitò in prima linea per l’ottenimento del suffragio femminile sia a livello cantonale che a livello federale. Fu attiva nel Movimento sociale femminile, tramutatosi in seguito nell’Associazione ticinese per il voto alla donna (ATVD). Nell’ATVD ricoprì il ruolo di cassiera; dal 1959, per diciotto anni, presiedette la sezione di Lugano. S’impegnò in una paziente opera di sensibilizzazione e collaborò con i presidenti delle sezioni giovanili dei partiti cantonali alla raccolta di firme per l’iniziativa lanciata il 25 ottobre 1965 mirata all’introduzione del suffragio femminile a livello cantonale (accolta in votazione popolare nel 1969). Nel 1971 si candidò per il Gran Consiglio per le fila del Partito liberale radicale (PLR), senza però riuscire ad essere eletta.

Emma si prodigò per creare e rinforzare la rete femminile all’interno del PLR: fu tra le fondatrici del Gruppo donne liberali radicali della Valgersa nel 1968, attiva nell’Unione sottocenerina delle Donne liberali radicali (associazione cappello che riuniva al suo interno i quattordici gruppi regionali del Sottoceneri) e pure tra le promotrici, nel 1983, del Movimento femminile liberale radicale. Prese parte con regolarità anche alle attività della sezione PLR di Massagno.

Emma partecipò attivamente all’operato della Federazione Ticinese delle Società Femminili; dal 1958 fino ai primi anni Ottanta, fu membra di comitato, fungendo spesso da interprete per i contatti con le associazioni nazionali. Nel 1991, collaborò con Alma Bacciarini e Iva Cantoreggi nell’opera di traduzione (e di ampliamento per quanto concerne il capitolo dedicato al Ticino) del libro di Lotti Ruckstuhl Il suffragio femminile in Svizzera. Storia di una conquista.

Nel 1974 un gruppo di donne vicine alla Federazione, tra le quali figura anche Emma Degoli-Bernhardt, sensibili alle nuove problematiche sollevate dal boom economico, crearono un sodalizio volto a sensibilizzare le consumatrici e i consumatori: venne quindi costituita l’Associazione consumatrici della Svizzera Italiana (ACSI). L’impegno di Emma fu grande e costante nella neonata associazione;  rappresentò il Ticino nel Comitato centrale della Federazione svizzera dei consumatori e nella Commissione federale dei consumi. Dal 1966, per undici anni, curò assieme a Iva Cantoreggi una rubrica radiofonica di  sensibilizzazione sui temi dei consumi.

Al fianco di Maria Luisa Albrizzi si adoperò per la realizzazione di una Casa per persone anziane a Lugano-Loreto. Questa struttura - il cui progetto nacque negli anni Cinquanta - vide la luce nel 1972 con lo scopo di accogliere persone anziane di entrambi i sessi, autosufficienti, residenti prevalentemente nel Luganese e aventi a disposizione unicamente la rendita AVS. Emma Degoli svolse un ruolo importantissimo nella realizzazione e in seguito nella gestione della Casa: tra il 1959 e il 1968 fu membra del consiglio di amministrazione della società cooperativa Casa per persone anziane; tra il 1968 e il 1980 ricoprì il compito di segretaria; infine, dal 1980 al 1997, presiedette la suddetta società. Proprio per celebrare l’assiduo impegno di Emma Degoli, nel 1997 il consiglio di amministrazione decise di modificare il nome della struttura denominandola Residenza Emmy. Si spense il 19 luglio 2006, all’età di 94 anni nella Casa per Anziani di Paradiso. 

 

Tracce di donne...

del Bellinzonese e Valli: pannelli biografici in mostra

Chi fu Dionigia Duchini, maestra per molti anni a Giubiasco? Quale fu l’apporto alla storia del Ticino e delle donne di Carla Agustoni-Pugno, grafica e parlamentare? Chi non ricorda Anita Traversi, la giubiaschese voce dell’Orchestra radiosa? E ancora, la poeta leventinese Alina Borioli, la partigiana bellinzonese Lucia Buonvicini, la scrittrice di Faido Anita Calgari, la pittrice e scrittrice Elena Hoeppeler-Bonzanigo, le sorelle ceramiste anticonformiste di Biasca Cerere e Raffaella Columberg. A queste donne sono dedicati i pannelli biografici esposti fino al 5 novembre negli spazi espositivi della Galleria Job a Giubiasco (Borghetto), per iniziativa dell’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT). L’esposizione è proposta nell’ambito del progetto «Tracce di donne». Orari di visita: lunedì-venerdì 8.45-11 e 13.45-18.30, sabato 8.45-12 e 13.45-17.