La clausola ticinese nel 9 febbraio

 

 

 

 

 

9 febbraio: verso un’applicazione dinamica e differenziata per regioni

PLRT soddisfatto dei lavori del Consiglio federale. Mantenuto il principio della proposta ticinese

La clausola ticinese presa a modello da Berna

Il PLR accoglie con favore la proposta di ordinanza per l’applicazione dell’articolo costituzionale “contro l’immigrazione di massa” che è stata elaborata in questi giorni dal Consiglio federale. Questa ordinanza ha il merito di non fissare tetti rigidi, bensì di tenere in debito conto le caratteristiche delle diverse regioni e dei settori economici. L’obbligo di annunciare i posti vacanti agli Uffici regionali di collocamento scatterà infatti nel caso in cui il tasso di disoccupazione risulti superiore alla media per determinati gruppi professionali, settori o regioni economiche. Si tratta dunque di un’applicazione in ottica dinamica, che permetterà adeguata flessibilità e rappresenta senza dubbio una soluzione interessante per il Canton Ticino.

Il PLR si rallegra inoltre del fatto che nella proposta di ordinanza si sia tenuto conto dei suggerimenti giunti dal nostro Governo cantonale. Il principio di considerare criteri regionali nell’applicazione dell’articolo costituzionale riprende infatti il concetto contenuto nello studio del professor Michael Ambühl, voluto dal Consigliere di Stato Christian Vitta. Il PLR dunque plaude a un Canton Ticino propositivo, che ha dimostrato di saper fornire utili suggerimenti a Berna in una questione politica ed economica complessa e controversa come questa.