Quando la firma non vale niente

Lega e PPD spesso abusano della parola “responsabilità”.

di Rocco Cattaneo

I due partiti, infatti, ad ogni occasione richiamano gli altri ad essere “responsabili”. Gli irresponsabili, tuttavia, sono loro. Lo si è visto chiaramente nella seduta del Gran Consiglio di ieri.

I due partiti, infatti, dopo aver contribuito a scrivere e aver firmato il rapporto di maggioranza sul 2017, hanno deciso di bocciarlo. Un simile comportamento è del tutto irresponsabile e incoerente. La decisione di non approvare il Preventivo 2017 getta la situazione delle finanze pubbliche cantonali e quindi il Paese nell’incertezza.

Proprio ora che ci sarebbe bisogno di stabilità, Lega e PPD decidono di mettersi a giocare con il documento fondamentale del Cantone. Per mesi Lega e PPD hanno appoggiato, assieme al PLR, il pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali salvo poi tirarsi indietro nel momento decisivo. Il PLR è rimasto da solo, ma ha comunque agito con coerenza. Votando sì al Preventivo, il nostro partito ha mostrato di avere a cuore gli interessi dei ticinesi e l’operatività delle istituzioni.

La Lega dei Ticinesi, partito di maggioranza in Governo, non è stata in grado neanche di trovare accordo al proprio interno. Durante la seduta infatti si è assistito allo spettacolo paradossale di due esponenti dello stesso partito che proponevano l’uno di approvare il Preventivo e l’altro di bocciarlo.

Un vero teatrino di bassa lega! Evidentemente fare proclami ogni domenica è molto più semplice che metterli in pratica. Dire che “non si fa mai abbastanza”, quando si fa parte del gruppo che poteva fare qualcosa, non è che una presa in giro.

Ma le incoerenze non si fermano qui. Michele Foletti appena un paio di giorni fa dichiarava ai giornali che tutto era sotto controllo. Ieri sera lo stesso Foletti ha deciso di abbandonare la Commissione della Gestione, in quanto si è reso conto di non rappresentare più l’intero gruppo. E come dargli torto? Ancora una volta la Lega mostra di essere un partito litigioso, incosciente e poco lungimirante, che non si preoccupa del futuro del nostro Cantone. I colonnelli dovrebbero mettere un po’ di ordine, ma questo non è un nostro problema.

Anche il PPD, tuttavia, ha giocato (male) il suo ruolo. Dopo la spaccatura della Lega, infatti, il PPD era il partito determinante per decidere l’approvazione del Preventivo. Ha preferito però, per puro opportunismo politico, mettere in secondo piano gli interessi del Cantone e ha preferito nascondere la testa sotto la sabbia assieme alla Lega e votare no. Affermare, come hanno fatto, che la bocciatura del Preventivo permetterà alla Lega di avanzare quelle proposte che non ha fatto prima, non ha alcun senso. I commissari della Lega avevano firmato il rapporto di maggioranza sul Preventivo. Ma purtroppo quelle firme come quelle della Lega non valgono nulla. Mi permetto di ricordare che il Preventivo 2017 è figlio del Pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali approvato dal Gran Consiglio lo scorso 20 settembre a larga maggioranza.

Purtroppo gli interessi personali e il desiderio di alcuni di essere protagonisti oltre misura, hanno avuto la meglio sulle necessità dei cittadini e delle istituzioni.

Iniziare il prossimo anno con un Preventivo non approvato significa affrontare le nuove sfide con il freno a mano tirato. Di certo i cittadini e le cittadine non dimenticheranno a chi si deve questa situazione. La responsabilità di che è stato voluto dal popolo in Parlamento non è un’opzione. È un impegno preso con tutti i ticinesi.